Purtroppo postuma, per essere l'artista prematuramente scomparso lo scorso anno, la mostra delle opere di Giovanni Profumo, alla Loggia della Mercanzia, non è soltanto una sintesi della sua lunga attività ma
In effetti, il transito da un figurativo, più immaginato nche visto, alla completa astrazione, ridotta, nelle opere più recenti, a sola luce, testimonia della ricerca della spiritualità con l'abbandono di qualsiasi icona o rappresentazione astratta, per affidare alla luce un penetrante ed emozionante messaggio.
Già nelle geometrie più avvertibili affiorava il seme di un ordine interiore ma, via via, il segno definitore si affievoliva per lasciare il posto al colore puro e alla luce, per dare vita ad una pittura meditata, che si materializza lentamente sotto la mano dell'artista. il quale prefigura una paricolare sensibilità per amalgamare luce e colore, per stendere sulla tela non tanto la materia quanto lo spirito che la sostanza.
NA
Gazzetta del lunedì, lunedì 25 maggio 1998
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