L'autore, cresciuto alla scuola delle consigliere della nostra epoca, l'ignoranza, la paura e l'egoismo, vive la "difficile virtù" e il "più difficile coraggio" di lasciarsi alle spalle questi tempi di confusione ideologica, insegnando a rifiutare l'attuale stato di cose.
perché ha una tale opinione della libertà individuale, da non voler proporre degli schemi; perché arriva a rendersi conto che la sua esistenza si estende molto al di là della sfera del mondo fisico;
perché si rende conto che l'uomo deve imparare a rivolgere la sua attenzione alla sua Natura Intrinseca, alle leggi del suo Io interiore, contribuendo alla creazione di una sintesi radicale della religione con la scienza.
La nuova conoscenza delle più elevate sfere dell'esistenza cosmica, una volta acquisita, si riverbererà alla fine anche sulla vita dell'umanità. L'uomo dovrà inchinarsi ai Superiori Principi Cosmici, e imparerà a vivere la sua vita in armonia
con essi.
Ecco quindi spiegata «l'esigenza di un rigore metodologico, che vuole esprimersi in formule matematiche (RAZIONALITA') e un bisogno altrettanto profondo di libertà (INTUIZIONE), che deve saltare al di là di queste formule cercando, come scrive un poeta suo conterraneo Eugenio Montale, - la maglia rotta nella rete – che ti circonda »
La struttura fondamentale, nell'opera di Profumo, è appunto quella rete gettata all'esterno, simbolo dell'uomo-moderno prigioniero «del mondo della quantità, del mondo spento delle forme già attuate, del mondo della logica, della scienza positiva, della massa, della politica, del mondo delle tre dimensioni nel quale ogni cosa si dà per per relazioni proporzionali e quantitative, del mondo delle classi sociali distinte per quantità di potenza»; ma il significato vero della sua opera è nella "maglia rotta", simbolo del desiderio di raggiungere attraverso le "sue finestre", le "sue scale", il mondo della qualità, che tanto di più si apre quanto più si scende nel profondo, attraverso il "trapasso" dalle forme ninferiori o attuale piano di coscienza (le tradizioni, gli schemi, gli errori di pensiero che immiseriscono la condizione umana e impediscono la libertà dell'uomo) alle forme superiori, o nnuovo piano di coscienza, in cui la libertà si attua nel suo modo più alto, il creare.
Mi auguro che il messaggio dell'iter umano (Uomo oggettoUomo coscienzaUomo cosmico) espresso nei disegni di Giovanni Profumo, osservato dall'interno al di sotto, o al di là, dell'espressione formale, possa rappresentare per tutti noi, specie per i giovani, non le solite parole di convenienza che si stampano per l'occasione specifica, ma la scoperta che una coscienza umana completa dovrebbe includere le due forme di pensiero, analitica e intuitiva (yin integra yan), nello stesso modo in cui un giorno solare include sia la luce che il buio.
Antonio Liotta, 1977
Galleria d'arte "Il Fanale"
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